Il 20 gennaio 2026 ricorre la Giornata Nazionale del Rispetto, istituita con la Legge n. 70 del 17 maggio 2024.
Tale ricorrenza nasce come impegno volto a promuovere e radicare, in particolare nelle nuove generazioni, una cultura autentica della dignità umana, dell’inclusione e della responsabilità individuale e collettiva. In questa occasione, il mondo della scuola è chiamato a una significativa pausa di riflessione: un invito a interrogarsi sul proprio mandato educativo e sulla necessità di tradurre i principi teorici in riferimenti etici concreti per la vita quotidiana.
La scelta del 20 gennaio non è casuale poiché coincide con la data di nascita di Willy Monteiro Duarte, un giovane che perse la vita il 6 settembre 2020 mentre tentava di difendere un amico, vittima di un atto di violenza cieca, espressione agghiacciante di una profonda mancanza di empatia e di rispetto per l’altro.
A rendere ancora più urgente questo impegno è il gravissimo episodio avvenuto ieri in una scuola di La Spezia, dove uno studente è spirato dopo essere stato accoltellato da un compagno. Una tragedia che ha profondamente scosso la comunità scolastica e l’intero Paese, ricordandoci quanto sia fragile l’equilibrio educativo quando vengano meno il rispetto, l’ascolto e la capacità di gestire i conflitti.
La violenza che irrompe nei luoghi dell’educazione è un dramma individuale e un segnale che interpella tutti: famiglie, istituzioni, docenti e studenti. È un richiamo forte e doloroso a investire con determinazione nella costruzione di ambienti sicuri, inclusivi e capaci di prevenire l’isolamento, il disagio e la solitudine relazionale.
Domani alle ore 9.30 in tutte le aule si osserverà per tutti un minuto di silenzio al suono della campanella.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Dario Maria Crippa
da AT - Rizzo M.
Personale tecnico